Sicurezza

Progettato per un computer già compromesso

La maggior parte dei furti parte da un normale computer, non dalla crittografia. AirNox è progettato dando per scontato che il tuo sia già perso.

Tre configurazioni a confronto

Otto attacchi, tre configurazioni

Cosa resta scoperto in ogni configurazione

L’estensione è esposta a ogni mossa. Il wallet desktop nativo le chiude quasi tutte. AirGap chiude quelle che restano.

AttaccoWallet a estensionenel browserAirNox Walletdesktop, nativoAirNox VaultAirGap
Copiare il seedespostoprotettoprotetto
Codice iniettato o malevoloespostoprotettoprotetto
Alterare ciò che approviespostoprotettoprotetto
Forza bruta dei segreti su GPUespostoprotettoprotetto
Acquisizione dello schermoespostoprotettoprotetto
Sostituire il destinatarioespostoridottoridotto
Tracker e pubblicitàespostoprotettoprotetto
Sistema operativo compromessoespostoridottoprotetto

Sostituire il destinatario resta in parte possibile ovunque, perché l’address poisoning prende di mira i tuoi occhi, non il software. Le immagini degli indirizzi su entrambi i dispositivi servono proprio a smascherarlo.

La serie

Dodici parti, una alla volta

  1. Parti dal presupposto che il computer sia compromesso

    Di rado i fondi escono da un wallet perché qualcuno ha violato la crittografia. Escono attraverso un pacchetto avvelenato, l’aggiornamento malevolo di un’estensione o un indirizzo sostituito negli appunti. In modalità AirGap il desktop conosce solo gli indirizzi, e la chiave sta su un telefono che non va mai online.

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  2. Mass Adoption Security: il dispositivo di firma è un telefono che hai già

    Un dispositivo di firma dedicato fa un percorso noto dalla fabbrica alla tua scrivania, e chi lo compra finisce in un database clienti. Un telefono che hai già evita entrambe le cose: nulla lo indica come dispositivo di firma, quindi non c’è uno scaffale da manomettere né un elenco che possa trapelare.

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  3. Tre modi per attraversare l’air gap: codici QR, Bluetooth LE e NFC

    I codici QR sono l’air gap in senso stretto: passa solo luce. Il Bluetooth LE è adatto a una sessione alla scrivania, l’NFC a un tocco deliberato su un terminale. Nessuno dei tre è fidato di per sé, quindi scegliere il più comodo non abbassa l’asticella.

    4 min di lettura

  4. Invisibile nell’etere: un dispositivo di firma che nessuno può scovare con uno scanner

    Una radio che annuncia «qui c’è un wallet» rende il telefono facile da trovare e da seguire. AirNox Vault trasmette solo mentre l’app è aperta e in primo piano, senza nome, con un indirizzo casuale e un identificativo che cambia ogni qualche minuto.

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  5. Del trasporto non ci si fida mai

    Bluetooth, NFC e codici QR hanno tutti subito attacchi documentati pubblicamente, quindi nessuno dei tre dimostra niente. Abbini i dispositivi una volta sola confrontando un breve codice su entrambi gli schermi; da lì in poi ogni messaggio viaggia cifrato end-to-end e con autenticazione reciproca.

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  6. Cosa ti mostra il telefono: l’analisi della transazione sul dispositivo di firma

    La maggior parte dei furti avviene con il consenso del proprietario: una pagina mostra una transazione e ne chiede un’altra. Il telefono decodifica la richiesta dai byte che firmerà, e metodi sosia, autorizzazioni illimitate e spender sconosciuti tengono Accept bloccato finché non ne prendi atto.

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  7. Il telefono tiene il proprio registro

    Quando compare una transazione che non riconosci, ti serve un registro che il computer infetto non può modificare. Il telefono annota ogni firma, rifiuto, abbinamento e blocco in un registro cifrato, sempre prima di firmare, e il registro non lascia mai il telefono.

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  8. La cassaforte sul tuo desktop: Argon2id e un profilo che resiste a chi prova a indovinare

    Un file del wallet rubato è sicuro quanto la password che lo protegge. AirNox Wallet passa quella password attraverso Argon2id memory-hard, calibrato perché un tentativo costi circa un secondo sulla tua macchina, e ancora il profilo al chip TPM 2.0, se il computer ce l’ha.

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  9. dApp senza un wallet nel browser

    Un classico wallet a estensione tiene le chiavi dentro il browser, il programma più esposto del computer. L’estensione di AirNox parla le interfacce standard ma non contiene chiavi; i permessi si concedono sul desktop, per sito e per chain.

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  10. Un server MCP con delle regole: agenti AI entro dei limiti

    Dare a un agente AI una chiave privata significa dargli tutto. Il server MCP integrato rifiuta ogni richiesta di default: scegli tu i wallet, le operazioni e i limiti in fiat, ogni chiamata viene registrata e in modalità AirGap a firmare è sempre il telefono.

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  11. Un solo wallet protetto per tutto

    Tenere le chiavi offline non dovrebbe costarti reti, swap o bridge. AirNox Wallet copre Bitcoin, le reti EVM, TRON, TON, Solana e Sui, confronta l’approvazione di ogni swap con il router che l’ha quotato e assegna un’immagine a ogni indirizzo, così i sosia saltano all’occhio.

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  12. Piccolo e nativo: C++, nessun runtime JavaScript, dalla workstation al Raspberry Pi

    Una buona parte delle compromissioni dei wallet passa attraverso gli ecosistemi di pacchetti e l’iniezione di script. AirNox Wallet è C++ nativo con Qt, senza runtime JavaScript, senza web view e senza telemetria: non c’è una pagina in cui iniettare codice e niente manda dati alla casa madre.

    3 min di lettura

Cosa questo non risolve

Un dispositivo di firma offline (signer) ti mostra la verità su ciò che stai firmando. Non può impedirti di accettarlo. Il backup del seed resta una tua responsabilità, su carta o su acciaio e non in un password manager. E nessun wallet ti protegge da qualcuno che ti costringe a sbloccarlo. Preferiamo dirti noi i limiti, piuttosto che lasciarteli scoprire da solo.

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